Nell'era degli hobbies e del "fai da te", della nascita della coscienza ecologica e di una nuova spinta alla ricerca del naturale, il popolo degli appassionati del verde casalingo si presenta quanto mai numeroso e vario, per la maggiore improvvisato, ma quel che più conta disposto ad armarsi di annaffiatoio, concime, vasi, terriccio e tanta buona volontà. Non crediate che i più fortunati siano quelli che dispongono di una terrazza, di un ampio balcone, se non addirittura di qualche metro quadrato di giardino. Ho visto tristi appartamenti di amici e parenti trasformarsi nel tempo in vere e proprie giungle lussureggianti, perché di . fronte ai primi successi e difficile non farsi prendere la mano, o forse meglio il pollice, da questa sana e naturale ”verde passio- ne". Le moderne tecniche di coltivazione in serra e la rapidità dei collegamenti tra un punto e l'altro della terra ci permettono oggi di disporre di una varietà pressoché infinita di specie, diverse per dimensioni, colori, fiori, foglie. Ecco quindi che il primo impatto con questi graziosi esseri viventi è generalmente occasionale: un regalo ricevuto, oppure un amore a prima vista sui banchi del mercato. Nel momento in cui la piantina varca la soglia della casa, ini- zia una vera e propria avventura il cui lieto fine dipende molto dal neo proprietario, ma anche dal clima presente nelle mura domestiche, e dall’iniziale stato di salute della nuova amica. La poverina, infatti, starà vivendo i giorni più traumatici della propria esistenza, visto che dalle acclimatate serre in cui è cresciuta sotto la costante cura dei coltivatori, sarà passata per decine di mani, incontrando condizioni non sempre favorevoli (sbalzi di temperatura ed umidità, assenza di luce), fino ad approdare alla nuova dimora. Cio va detto per incoraggiare coloro che avendo tentato più volte in passato di tenere in casa delle piante, nonostante i con- sigli del fioraio, gli infallibili metodi empirici della vicina di casa, l'esperienza mamma, le abbiano viste rapidamente e inesorabilmente morire. La scelta dell'esemplare richiede un occhio un po' allenato: niente di trascendentale, ma giristo alcune regole di osservazione che possono evitare scottanti delusioni. Se la pianta è malata, ci sara ben poco da fare, ma se al contrario è in salute, allora tocca a voi far sì che si senta subito a "casa" individuando la posizione che più le si addice per riprodurre le condizioni climatiche favorevoli ad una sua rigogliosa crescita, e valutando le cure periodiche di cui necessita. Lo scopo di questo libro è proprio quello di fornire gli strumenti indispensabili per seguire la vita delle proprie piante attraverso una inforniazione via via più dettagliata, che parte da alcuni rincipi generali, per diversificarsi poi in base all'ambiente (appartamento, balcone e terrazzo, giardino), fino ad illustrare le esigenze delle singole specie in apposite sezioni a schede,
 

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