Felci pianta da appartamentoLe felci sono molto diffuse come piante d’appartamento per la loro adattabilità anche ad ambienti moderatamente illuminati. Delle circa 10.000 specie esistenti, le più diffuse per appartamento appartengono alla famiglia delle Polypodiaceae. Tra le specie più commercializzate sono da ricordare: Nephrolepis exaltata, dalla chioma voluminosa con fronde che possono raggiungere oltre m. 1,50 di lunghezza, fronde larghe alla base che vanno sempre restringendosi per finire a punta e sono formate da tante foglioline alternate;

Adiantum capillus veneris, comunemente chiamato Capelvenere, è una bella felce con lunghi steli molto scuri e filiformi dai quali partono delicate foglie a forma di ventaglio, finemente dentate. Non è una pianta facile da coltivare perché risente molto delle condizioni ambientali ed in particolare delle variazioni di umidità nell’aria; l’Asplenium nidus è una felce tropicale abbastanza diffusa, con eleganti foglie intere, lucide, color verde tenero e molto lucenti, che si espandono verso l’alto formando un nido centrale. Durante le prime settimane le foglie giovani sono molto delicate: è quindi opportuno non toccarle e rimandare l’eventuale operazione di spolveratura a quando sono adulte. La pulizia delle foglie va fatta usando un panno inumidito leggero e non ruvido.

Cure: Le condizioni generali per una buona vegetazione delle felci sono: ambienti ombreggiati, posizioni lontane da correnti d’aria e fonti di calore. Le temperature ideali sono differenti per le numerose specie, ma in linea di massima le felci a fogliame fine, come Adiantam e Nephrolepis richiedono una temperatura notturna tra i 13° ed i 18° C mentre le felci a fogliame più largo, ad esempio l’Asplenium, prediligono una temperatura notturna più elevata, tra i 15° ed i 21° C. Durante il giorno, purché in ambientimolto umidi, le felci sopportano temperature costanti anche di 30° C, crescendo ottimamente a 24° - 26° C. È per questo che le felci richiedono una grande umidità ed annaffiature frequenti (più rade per l’Asplenium). Qualora l’ambiente fosse troppo secco e caldo è opportuno spruzzare il fogliame. L’acqua più indicata è quella piovana fatta decantare a temperatura ambiente. La concimazione deve essere effettuata nel periodo vegetativo, preferibilmente con concime liquido. Per la rinvasatura va usato un composto leggero di torba e poca sabbia grossolana, garantendo così anche un buon drenaggio. Per mantenere in buono stato le felci è opportuno tenere pulito il cespo centrale da foglie avvizzite od imbrunite, per evitare il propagarsi di malattie fungine. I parassiti animali che più comunemente possono infestare le felci sono gli acari (piccoli ragnetti), le cocciniglie, i nematodi o anguillule degli steli, la mosca bianca e l’oziorrinco.

 

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