Hoya
Parliamo di una pianta chiamata volgarmente «Fiore di cera», i cui fiori sono cerosi e, nella maggior parte delle specie, profumati, bianchi o delicatamente sfumati di rosa, riuniti in raggruppamenti (corimbi). Queste ombrelle di fiori hanno un peduncolo (gambo) più o meno lungo e portano molti fiori che, visti nella loro compatta infiorescenza, anche per il vistoso elemento rosseggiante inserito al centro del fiore, sono di un notevole effetto ornamentale, di squisita fattura, quasi pendulo gioiello lavorato con somma bravura da un esperto gioielliere.
Il nome «Hoya» ci ricorda Thomas Hoy, appassionato ed espertissimo giardiniere inglese vissuto nella seconda metà del ‘700, in onore del quale il botanico Robert Brown denominò la nostra bella pianta che appartiene alla famiglia delle Asclepiadciceae. Il genere Hoya annovera diverse specie originarie dell’India, della Cina meridionale e dell’Australia; ma la nostra attenzione si fermerà alle poche specie che si adattano più facilmente alla vita negli appartamenti. La Hoya è una pianta rampicante che, generalmente, si appoggia, nel crescere, ad un tutore, a dei fili o sostegni intorno ai quali si attorciglia con i suoi rami sottili. Fiorisce d’estate regalandoci un delizioso profumo. Nei paesi d’origine le Hoya crescono allo stato spontaneo belle e rigogliose: la regina di queste piante tropicali è considerata la Hoya imperialis che vive nel Borneo ed ha spiccata e notevole presenza ornamentale.Da noi le hoya vivono nelle serre e negli appartamenti; qualche specie anche all’aperto, in zone calde e ben riparate del Mediterraneo. Ed ora qualche nota sulle specie più richieste per l’appartamento. La Hoya carnosa è la più nota e robusta: le sue foglie succolente, lucide, ovate, carnose sono di un bel colore verde lucido scuro. Lasciata crescere senza educarla, in forma ricadente, libera, da un cesto sospeso, avrà uno sviluppo scapigliato, con fusti che si allungar alla ricerca di sostegni cui abbarbicasi, prima della comparsa delle foglie nuove. Molti la preferiscono nella versione rampicante su tutore verticale o forma arcuata, ciò che consente una vista e quindi un godimento più immediato delle ombrelle fiorali. La sua fioritura raramente avviene prima dei due anni di coltivazione. Abbiamo detto del colore verde scuro delle foglie, ma esistono due varietà che possiamo chiamare variegate: una con foglie giallo-oro al centro e verde scuro ai margini; l’altra con foglie ve di marginate in rosa tendente al crema. I suoi fiori sono a forma stellare a cinque punte, riuniti in ombrelle ascellari molto ampie; sono profumati, di un bel colore bianco, con elemento centrali pure a stella, rosa cremisi o porpora con la corona staminale (degli stami) più scura.
Cure:Concludo ricordandovi che le hoya i chiedono una posizione molto luminosa, solare direi, e temperature dai 12-18°C; date pochi concimi e soltanto nel periodo vegetativo; le annaffiature devono essere contenute. I fiori si sviluppano bene particolarmente sulla parte della pianta rivolta alla luce. Non esponete la hoya alle correnti e fate attenzione alle cocciniglie contro le quali intervenite con un insetticida specifico del commercio a base di olio bianco.