Stella di Natale
La stella di Natale (Euphorbia pulcherrima), detta anche poinsettia, si è ormai conquistata un posto nelle tradizioni legate al Natale. Per un amante dei fiori, questa pianta rappresenta il dono augurale più gradito ed insieme un magnifico esemplare da aggiungere alla propria collezione.
È una pianta originaria del Messico dove pare sia legata a tradizioni molto antiche, tanto lontane nel tempo da risalire alle civiltà precolombiane. Una di queste vuole che presso la civiltà Maya, in certe occasioni, i giovani usassero portare in dono i fiori della poinsettia alle proprie fidanzate come simbolo d’amore. I veri e propri fiori della poinsettia sono privi di interesse, ma le foglie modificate che li circondano (dette brattee)sono vivacemente colorate. Esistono numerose varietà dalle diverse sfumature: dal rosso intenso al rosa salmone al bianco crema. Ne esiste perfino una dalle insolite brattee bicolori, ma è piuttosto difficile reperirla sul mercato.
Riproduzione: Per propagare la poinsettia si ricorre alle talee che potrete prelevare in giugno dalle piante più grandi e più sane. Ogni rametto reciso, lungo almeno 25 cm, sarà piantato in un vaso di dimensioni medie con una miscela di terriccio leggera, ben drenata e moderatamente umida. Le talee, collocate in penombra, radicheranno nel giro di poche settimane potranno regalarci qualche fiore il Natale dello stesso anno.
Cure: RICHIEDE LUCE, CALDO E TERRICCIO UMIDO.La stella di Natale porta «infiorescenze» che durano anche due mesi se la pianta è tenuta in casa lontano dalle correnti d’aria fredda. Se volete tenere in salute la vostra poinsettia dovete riservarle un posto luminoso in una stanza riscaldata in cui la temperatura non scenda sotto i 18°C. Il terriccio andrà mantenuto sempre leggermente umido durante la fioritura; si potranno inoltre inumidire le foglie nebulizzando di tanto in tanto acqua a temperatura ambiente. Per evitare che le stelle di Natale diano segni di sofferenza è inoltre opportuno collocarle lontano dai termosifoni: il calore eccessivo può provocare il deperimento delle piante. Terminata la fioritura, quando le brattee e qualche foglia cominciano a cadere, dovrete preparare la vostra pianta ad un periodo di riposo. Questa pratica è indispensabile per ottenere una crescita vigorosa l’estate successiva e per poter godere di una seconda fioritura nel prossimo periodo natalizio. Per prima cosa riducete di molto le innaffiature e sospendete del tutto le nebulizzazioni. Portate la poinsettia in un ambiente un po’ più freddo, ma asciutto: può andare bene una soffitta non riscaldata oppure un sottoscala, purché siano piuttosto luminosi e in essi non si registrino grossi sbalzi di temperatura. Potate subito la pianta a circa un quarto della sua altezza con cesoie da giardiniere facendo attenzione al latice che sgorga dalle parti recise: questa linfa velenosa è irritante per la pelle e soprattutto per gli occhi. La pianta va ora lasciata riposare fino alla primavera, bagnandola quanto basta per impedirle di seccare. In aprile rinvasate in un contenitore un po’ più grande usando terriccio nuovo e riprendete ad innaffiare abbondantemente. Da maggio in poi portate pure la pianta all’aperto collocandola in un luogo riparato ed ombreggiato dove potrà irrobustirsi sviluppando nuovi rami. In questo periodo concimate regolarmente, almeno una volta al mese ,con i soliti fertilizzanti liquidi universali per floricoltura. A fine settembre ricoverate di nuovo in casa la pianta per prepararla alla fioritura. Le poinsettie sono piante brevi diurne, cioè sono indotte a fiorire solo se ricevono meno ore di luce per un periodo di tempo di almeno otto settimane. Dovete quindi garantire alle vostre piante non meno di 14-15 ore di oscurità totale giornaliera per circa due mesi al termine dei quali si saranno formate le prime brattee colorate.