Aralia o Fatsia
ARALIA o FATSIA (False castor oil plant)
Classificazione botanica
Ordine:Apiales
Famiglia: Araliacee
Genere: Aralia
Specie più conosciuta: Aralia sieboldii (sinonimi: Fatsia japonica – Aralia japonica)
Caratteristiche botaniche
È una pianta poliennale, costituita da una radice fittonante, un fusto erbaceo nella fase iniziale, successivamente legnoso, su cui si inseriscono foglie palmate-lobate portate da piccioli più o meno lunghi, Le foglie sono di colore verde scuro nella parte superiore, più chiare nella parte inferiore. Fiorisce in autunno. I fiori sono riuniti in una infiorescenza ad ombrella, di colore bianco, che successivamente danno origine a bacche verdi che a maturità divengono nere, al cui interno si trovano i semi.
Origine e diffusione
L’aralia è originaria del Giappone
Propagazione
Comunemente si propaga per divisione per seme, in primavera, si può propagare anche per talea.
Esigenze climatiche
Non ama la luce diretta del sole, cresce bene nella penombra o sotto rete ombreggiante. Tollera anche temperature prossime a 0°C.
Substrati di coltivazione
Preferisce terreni sciolti, con ridotto contenuto in calcare, dotati di buona fertilità.
Utilizzo
Può essere coltivata come pianta ornamentale in vaso, oppure in piena terra. In floricoltura viene coltivata sotto rete ombreggiante, per la produzione di foglie recise¸ molto utilizzate per le composizione floreali.
Avversità
Presenza sulle foglie di aree tondeggianti di colore diverso dal normale che possono essere causate da virus, in tal caso non esistono rimedi contro questa infezione. Marciume delle radici, che a lungo andare provoca la morte della pianta, provocato da eccessiva umidità nel substrato. Macchie fogliari dovute ad attacchi fungini, in tal caso si possono usare prodotti a base di rame. Tra le avversità animali segnaliamo la presenza di:
- acari (piccoli ragnetti) che si combattono con prodotti a base di Clofentezine, Abamectina, Tau-Fluvalinate;
- Afidi (pidocchi delle piante) con prodotti a base di: Azadiractina, Imidacloprid;
- Oziorrinco che provoca erosioni sulle foglie e Cocciniglie che si possono combattere con prodotti a base di Clorpirifos, Olio Minerale Paraffinico;
- Occasionalmente si rinvengono attacchi di lumache, particolarmente dannose in quanto provocano erosioni sulle foglie, possono essere combattute con esche granulari a base di metaldeide.