Aspidistra
Aspidistra (Cast iron plant)
Classificazione botanica
Ordine: Asparagales
Famiglia: Convallariaceae
Genere: Aspidistra
Specie più conosciuta: A. elatior (A. lurida)
Caratteristiche botaniche
È una pianta erbacea poliennale, costituita da un rizoma carnoso e da foglie picciolate lanceolate generalmente di colore verde scuro, esistono anche specie con foglie variegate, la lunghezza delle foglie può raggiungere i 70 cm. Produce fiori carnosi di colore porpora, in estate, poco visibili perché si trovano alla base della pianta, che danno origine a capsule al cui interno si trovano i semi.
Origine e diffusione
L’aspidistra originaria dell’Asia e dell’Africa, in Italia è diffusa in quasi tutta la penisola.
Propagazione
Comunemente si propaga per divisione dei rizomi, in primavera, generalmente si fraziona il cespo utilizzando 2-3 segmenti per la formazione di una nuova pianta. Si può propagare anche per seme.
Esigenze climatiche
Non sopporta la luce diretta del sole, per cui cresce bene nella penombra o sotto rete ombreggiante. Tollera anche temperature piuttosto basse.
Substrati di coltivazione
Preferisce substrati poco compatti, con ridotto contenuto in calcare.
Utilizzo
Può essere coltivata in vaso, oppure in piena terra. In floricoltura viene coltivata per la produzione di foglie recise¸ molto utilizzate per le composizione floreali.
Avversità
Presenza di macchie fogliari di colore brunastro, generalmente dovute a funghi, si combattono con prodotti antiparassitari a base di mancozeb. Tra le avversità dovute a patogeni animali troviamo le cocciniglie, si possono trovare sia sui piccioli sia sulle foglie, vengono combattute con olio minerale. Occasionalmente si rinvengono attacchi di lumache, particolarmente dannose durante lo stadio iniziale dello sviluppo delle foglie che possono essere combattute con esche granulari a base di metaldeide.