La riproduzione
Sin da piccoli ci e stato insegnato che da un seme nasce una nuova pianta e probabilmente a scuola abbiamo fatto qualche esperirnento di scienze naturali adoperando fagioli o alcuni legumi. L'esemplare che ne deriva è unico nelle sue caratteristiche. La natura ha selezionato questo criterio perchè è quello che garantisce la variabilità delle specie e quindi la sua stessa sopravvivenza. Da un punto di vista botanico, la diversificazione può dar luogo ad esemplari più belli dei genitori, ma anche più brutti. Per cui quando i coltivatori riescono a selezionare delle caratte ristiche particolarmente desiderabili (sfumature di colore dei petali ad esempio), hanno la necessità di conservarle. Per fortuna le piante offrono un’altra via di riproduzione nota come propagazione vegetativa, che di fatto permette il proseguimento di vita di uno stesso esemplare. ln alcune parti delle piante, che variano da specie a specie, risiedono delle cellule in grado di far rinascere la vita. Per intenderci è come se ognuno di noi, tagliando una parte del proprio corpo (sconsiglio vivamente di fare esperimenti), vedesse pian piano svilupparsi un individuo uguale in tutto e per tutto a se stesso. Non meravigliatevi, ma salvo alcune eccezioni, in casa è molto più semplice ottenere riproduzioni vegetative che non per seme. Piante come l’Aspidistra, il Papiro, le Felci presentano più fusti, ciascuno con il proprio apparato radicale e possono essere moltiplicate per divisione, cioè separando i corpi indipendenti, facendo molta attenzione a non strappare le delicate radici e provvedendo subito ad invasarle in un adeguato terriccio. ll periodo ideale per compiere questa operazione è l’inizio della primavera. Altro metodo di riproduzione e la talea, adottata prevalente mente per piante erbacee o semilegnose nel periodo di crescita attiva, vale a dire in primavera-estate. Consiste nel far generare un nuovo esemplare da una porzione di foglia (talea fogliare) o di ramo (talea terminale) a seconda della specie prescelta. La procedura è assai semplice. Basta recidere la porzione di pianta con una cesoia. Nel caso di foglie, il picciolo verrà affondato nel terriccio, mentre per i rametti la proliferazione e assicurata utilizzando fusti giovani ed effettuando il taglio al disotto del nodo di una foglia. Conviene cospargere di polvere ormonica la superficie terminale, cosi da accelerare il processo di formazione del nuovo apparato radicale. . A questo punto ci sono due vie da seguire: si può porre la talea in un terriccio adeguato al tipo di pianta, in posizione luminosa ma non soleggiata e con l'impegno di mantenere sempre fresco il terreno. Ciò puo essere ottenuto ricoprendo il vaso È con un sacchetto di plastica trasparente. L'altra strada consiste nel porre la talea in un vasetto di vetro contenente acqua, mantenendone il livello costante nel tempo. Alla comparsa delle radici la piantina potrà essere posta in vaso oppure continuare ad essere coltivata in acqua, con il metodo dell’idrocultura. ll tempo necessario allo sviluppo si aggira sulle tre settimane. Esiste infine la margotta cinese, caratterizzato dal fatto che la generazione delle nuove radici avviene proprio sulla pianta “madre”. Si adopera prevalentemente per specie legnose come il Picus. Occorre scegliere un ramo diritto, con fogliame sano, in prossimità della cima, ed effettuare un taglio nella corteccia per un terzo o anche metà del diametro. Se fuoriesce del lattice conviene attendere che si asciughi, per poi rimuovere la pellicola che si è formata. Dopo aver cosparso la ”ferita” di polvere ormonica la si avvolge con della torba ben bagnata e si fascia il tutto con della plastica trasparente. Ora bisogna solo attendere, continuando a somministrare alla pianta le consuete cure. Col passare del tempo si assisterà alla formazione di lunghi filamenti bianchi: coltivatrici e coltivatori ecco a voi le nuove radici. E' buona consuetudine attendere un paio di mesi prima di procedere al taglio del ramo, cinque centimetri al disotto della fasciatura. Per abituare la nuova creatura alla vita indipendente si può effettuare il taglio progressivamente in più giorni, fino alla completa separazione. Ora si può rimuovere anche la plastica, ponendo immediatamente la pianta nel terreno.